The Pirate Bay, i pirati piratati.

Di Dodi Casella.

Un hacker argentino ha attaccato con successo il sito della Baia. A rischio i dati di 4 milioni di utenti di tutto il mondo.

L'impresa pare sia riuscita a Ch Russo, nickname di un informatico argentino che afferma sul suo sito, per altro non pi raggiungibile, di aver scoperto diverse falle nel database del pi famoso, frequentato e discusso sito di condivisione file in tecnologia peer-to-peer (torrent).

L'hacker afferma di non aver avuto alcuna intenzione di nuocere a The Pirate Bay e neppure di voler vendere le informazioni, ma di aver voluto soltanto far rimarcare come nessuno si possa considerare assolutamente al sicuro.

Al di l delle dichiarazioni e delle reali intenzioni di Ch Russo, resta da vedere se e quanto ci metteranno la major dell'intrattenimento a far requisire dalla magistratura i dati degli utenti, poich nickname, indirizzi email, IP e altri dati significativi per oltre 4 milioni di utenti sembra siano stati ricavati direttamente dall'interfaccia amministrativa, come si evince dal video qui sotto (l'articolo prosegue dopo).

I dati quindi hanno quella completezza sostanziale che danno lavoro nel settore specifico alle agenzie di controllo informatico ed agli studi legali specializzati nel perseguitare i "pirati" con diffide, citazioni e denunzie.

Quanto a TorrentFreaks, che praticamente mantiene la Baia sotto le sue provvide ali, afferma che il sito  stato chiuso momentaneamente "per manutenzione"; probabilmente per cercare di correggere proprio i bug denunciati dall'hacker argentino.

"D'altra parte", afferma un portavoce della Baia, "si  deciso di riscrivere completamente tutto il programma di gestione deldata base, che  vecchio di oltre sei anni". Come dire che Fidati era un gran brav'uomo, ma Non Fidarti era assai migliore.

Dodi Casella.

